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13-07-2012

Food Experience Design


Design, arte, valori e centralità dei prodotti nei cinque progetti presentati a POLI.design - Consorzio del Politecnico di Milano alla presenza di docenti, giornalisti e rappresentanti delle aziende Sponsor Accademici al termine della quinta edizione del corso di Alta Formazione in "Food Experience Design - Design per l'innovazione di spazi e locali pizzeria", l'unico corso per architetti che si rivolge a questo ampio settore del mercato della ristorazione oggi in evoluzione verso nuovi stili progettuali in sintonia con gli scenari di tendenza internazionali. (www.foodexperiencedesign.it). I 27 progettisti che hanno partecipato al corso, provenienti anche da Argentina, Brasile, Cina, Spagna, e Venezuela, hanno elaborato cinque concept originali e innovativi in termini di design, di arredamento e di valorizzazione del prodotto e delle materie prime sulla location di un affermato ristorante pizzeria di Miami. Gli Sponsor Accademici Florim Ceramiche, Simas Aqua Space, Dornbracht, Vega - Jobeline, Marana Forni, la linea di farine specializzate Le 5 Stagioni di Agugiaro & Figna Molini e Amarte Mercanti d'Arte all'avanguardia sotto il profilo dell'innovazione nei rispettivi settori, Sigep, manifestazione leader per il settore che si svolge a Rimini Fiera, e Cersaie, appuntamento fieristico con il settore della ceramica che ha luogo a Bologna, hanno contribuito al percorso formativo con la loro esperienza e conoscenza del settore. Gli Sponsor Accademici hanno inoltre messo a disposizione Borse di Studio per tutti i progettisti selezionati. "Food Experience Design - Design per l'innovazione di spazi e locali pizzeria è rivolto ai professionisti che desiderano dedicarsi alla progettazione e arredamento di locali e ristoranti con consumo di pizza. In questo tipo di locali si osservano in questi anni segnali di un cambiamento molto significativo, da stili di progettazione rigidamente tradizionali e spesso ripetitivi a progetti molto innovativi che iniziano a ripensare in profondità le funzioni degli spazi, i linguaggi estetici e le proposte di servizio. - illustra Nicola R.Ticozzi, Direttore dei corsi Design Experience di POLI.design - Food Experience Design - Design per l'innovazione di spazi e locali pizzeria è parte dei corsi "Design Experience" di POLI.design, dedicati all'evoluzione nell'entertainment, all'ospitalità, alla ristorazione, al retail e all'outdoor" Il corso si è sviluppato in 132 ore di ricerca e lezioni in aula ed educational tour a significative realizzazioni di locali e spazi innovativi a Milano. Al termine del corso, guidati dagli architetti Gianpietro Sacchi, coordinatore del corso, d Barbara Bisconcini San Cristoforo, i progettisti, divisi in cinque gruppi di lavoro hanno sviluppato altrettante soluzioni secondo le indicazioni dello Sponsor Accademico, Agugiaro & Figna Molini, leader con la linea Le 5 Stagioni nella produzione di farine per il settore di consumo e co-proprietario della location di progetto . clicca qui per visualizzare tutti i progetti Per l'elaborazione dei project work finali i gruppi di lavoro hanno potuto approfondire le caratteristiche dello spazio reale del locale di Miami e analizzare le caratteristiche del mercato confrontandosi attraverso un collegamento con gli Stati Uniti via Skype dall'aula con il responsabile del locale. Tutti i concept hanno previsto anche l'ideazione dell'immagine coordinata del locale progettato, attraverso la mise en place, packaging, menu e divise per il personale. I concept sono visionabili su www.foodexperiencedesign.it alla voce " I Progetti". "I progettisti che hanno partecipato al corso avevano un compito complesso: la progettazione di una location reale di un committente Sponsor Accademico del corso, a Miami, nella zona di Brickell, che fa parte della catena "Piola". - illustra
Design, arte, valori e centralità dei prodotti nei cinque progetti presentati a POLI.design - Consorzio del Politecnico di Milano alla presenza di docenti, giornalisti e rappresentanti delle aziende Sponsor Accademici al termine della quinta edizione del corso di Alta Formazione in "Food Experience Design - Design per l'innovazione di spazi e locali pizzeria", l'unico corso per architetti che si rivolge a questo ampio settore del mercato della ristorazione oggi in evoluzione verso nuovi stili progettuali in sintonia con gli scenari di tendenza internazionali. (www.foodexperiencedesign.it). I 27 progettisti che hanno partecipato al corso, provenienti anche da Argentina, Brasile, Cina, Spagna, e Venezuela, hanno elaborato cinque concept originali e innovativi in termini di design, di arredamento e di valorizzazione del prodotto e delle materie prime sulla location di un affermato ristorante pizzeria di Miami. Gli Sponsor Accademici Florim Ceramiche, Simas Aqua Space, Dornbracht, Vega - Jobeline, Marana Forni, la linea di farine specializzate Le 5 Stagioni di Agugiaro & Figna Molini e Amarte Mercanti d'Arte all'avanguardia sotto il profilo dell'innovazione nei rispettivi settori, Sigep, manifestazione leader per il settore che si svolge a Rimini Fiera, e Cersaie, appuntamento fieristico con il settore della ceramica che ha luogo a Bologna, hanno contribuito al percorso formativo con la loro esperienza e conoscenza del settore. Gli Sponsor Accademici hanno inoltre messo a disposizione Borse di Studio per tutti i progettisti selezionati. "Food Experience Design - Design per l'innovazione di spazi e locali pizzeria è rivolto ai professionisti che desiderano dedicarsi alla progettazione e arredamento di locali e ristoranti con consumo di pizza. In questo tipo di locali si osservano in questi anni segnali di un cambiamento molto significativo, da stili di progettazione rigidamente tradizionali e spesso ripetitivi a progetti molto innovativi che iniziano a ripensare in profondità le funzioni degli spazi, i linguaggi estetici e le proposte di servizio. - illustra Nicola R.Ticozzi, Direttore dei corsi Design Experience di POLI.design - Food Experience Design - Design per l'innovazione di spazi e locali pizzeria è parte dei corsi "Design Experience" di POLI.design, dedicati all'evoluzione nell'entertainment, all'ospitalità, alla ristorazione, al retail e all'outdoor" Il corso si è sviluppato in 132 ore di ricerca e lezioni in aula ed educational tour a significative realizzazioni di locali e spazi innovativi a Milano. Al termine del corso, guidati dagli architetti Gianpietro Sacchi, coordinatore del corso, d Barbara Bisconcini San Cristoforo, i progettisti, divisi in cinque gruppi di lavoro hanno sviluppato altrettante soluzioni secondo le indicazioni dello Sponsor Accademico, Agugiaro & Figna Molini, leader con la linea Le 5 Stagioni nella produzione di farine per il settore di consumo e co-proprietario della location di progetto . clicca qui per visualizzare tutti i progetti Per l'elaborazione dei project work finali i gruppi di lavoro hanno potuto approfondire le caratteristiche dello spazio reale del locale di Miami e analizzare le caratteristiche del mercato confrontandosi attraverso un collegamento con gli Stati Uniti via Skype dall'aula con il responsabile del locale. Tutti i concept hanno previsto anche l'ideazione dell'immagine coordinata del locale progettato, attraverso la mise en place, packaging, menu e divise per il personale. I concept sono visionabili su www.foodexperiencedesign.it alla voce " I Progetti". "I progettisti che hanno partecipato al corso avevano un compito complesso: la progettazione di una location reale di un committente Sponsor Accademico del corso, a Miami, nella zona di Brickell, che fa parte della catena "Piola". - illustraGianpietro Sacchi, coordinatore del corso - Questa riprogettazione è parte di un progetto della committenza più ampio e articolato che prevede la ristrutturazione dei locali della catena in diverse città. Il brief ha previsto l'analisi della planimetria del locale e dei vincoli esistenti sotto il profilo impiantistico e alle normative statunitensi delle problematiche legate ai forni per la cottura delle pizze. E' stato esplicitamente richiesto ai progettisti di non effettuare modifiche strutturali, ma di lavorare su migliorie estetico/funzionali che permettessero di elevare l'immagine generale, riposizionare il locale verso un target più elevato, giustificando l'aumento dello scontrino medio. I progettisti, grazie a Skype, si sono confrontati dall'aula con il General Manager della catena, durante una sessione di domande e risposte, e con Street View e strumenti similari hanno potuto calarsi direttamente nel reale contesto di Miami, e dare vita a cinque progetti per un locale up to date, pensato per valorizzare i prodotti italiani, secondo le esigenze espresse dalla committenza. Dai cinque progetti, molto diversi tra loro, sono emersi alcuni elementi importanti per le ricadute che hanno avuto sulla progettazione, - conclude Gianpietro Sacchi - che vorrei sintetizzare come: l'attenzione ai clienti e alle possibili modalità di consumo della pizza, l'attenzione ai prodotti, l'attenzione verso l'arte, come parte integrante dell'interior design, l'attenzione al servizio e il legame, anche culturale, con il territorio." "Desidero ringraziare i progettisti per il grande e approfondito lavoro che hanno affrontato e l'impegno con cui è stato sviluppato. - dichiara Rosanna Figna di Agugiaro & Figna Molini SpA - Ho apprezzato tutti i cinque progetti, per le idee innovative, la creatività e le soluzioni proposte. Complimenti." "Cerco sempre di partecipare alle presentazioni dei progetti, che apprezzo molto e che ci forniscono stimoli preziosi per il nostro lavoro. - analizza Luca Angiolini, amministratore delegato di Vega - Ho particolarmente apprezzato l'attenzione data anche alla progettazione dei siti internet dei locali e alla comunicazione su Facebook, strumenti non solo efficaci, ma che producono valore aggiunto, che oggi, dal punto di vista commerciale, è assolutamente essenziale." "Nel corso delle lezioni, ricordo di avere spiegato che il progetto della pizzeria è il più difficile. Siete invece riusciti a svilupparli molto bene. - commenta Nisi Magnoni, architetto specializzato e docente del corso - Un altro elemento di difficoltà è sicuramente il tempo ridotto che avete avuto a disposizione, e non credo che studi di progettazione avviati e strutturati avrebbero saputo arrivare ai vostri risultati nello stesso tempo. Inoltre, in un locale pizzeria è molto difficile dialogare con l'arte ed esprimere il rispetto per l'opera senza farla diventare un oggetto buttato lì su una parete. Siete stati anche in questo bravissimi." Questi i cinque concept sviluppati: "deGusto" del gruppo m²lad (Marianna Pierucci, Minyi Zhang, Lara Casati, Aline Bandinelli Rosso, Daniela Lirosi.) "deGusto" vuoleproporre la soddisfazione non solo di bisogni primari come mangiare e bere, ma anche della ricerca di "un'esperienza". Ambientazione e multisensorialità rappresentano elementi importanti del progetto, dove l'interazione multisensoriale con ilcliente viene sviluppata integralmente attraverso tutti cinque i sensi: vista, udito, tatto, olfatto e gusto. Il locale "deGusto", si trova nel quartiere di Brickell , prevalentemente residenziale, di Miami downtown, all'angolo di South Miami Avenue e 13th Street SW (Coral Way). Nelle vicinanze è situata la stazione di Brickell Station Rail Southbound, il Southside Park e diverse attività di ristorazione con specialità etniche. "deGusto" vuole essere la meta ideale per mangiare pizza di qualità, preparata con farine specializzate Le 5 Stagioni di Agugiaro & Figna, proveniente dall'Italia, e ricercati prodotti tipici italiani. I materiali utilizzati nel locale sono prevalentemente pietra, cemento, legno, vetro. "deGusto" è aperto tutti i giorni dalle 12.00 am alle 01.00 am, e dal giovedì al sabatoin cui il locale rimarrà aperto fino alle 2.00 am. Entrando nel locale è possibile gustare prodotti tipici italiani accompagnati da un calice di vino o da un cocktail, serviti su due banconi separati posti ai lati del locale, oltre i quali una fila di tavoli della stessa altezza determina continuità visiva che accompagna verso l'area fulcro del progetto, rappresentata dal forno Tutto Tondo classico Su & Giù mod. 85 di Marana Forni. Dalle sedute poste tra il banco bar e i forni, è visibile la preparazione della pizza in tutte le sue fasi, e le stesse sedute possono essere riposizionate ed utilizzate durante i corsi di formazione dedicati all'arte della pizza. Al centro del locale l'utente si può accomodare su una seduta di tipo tradizionale, o su quelle poste alla stessa altezza dei banconi, sistemati anche all'ingresso. Per enfatizzare l'aspetto materico e naturale, si è scelto di utilizzare la pavimentazione Gray Walks Naturale della linea Floorgres di Florim. Lo stesso rivestimento, viene utilizzato nei servizi igienici, caratterizzati dalle ceramiche della linea Flow di Simas Acqua Space e dalla rubinetteria della linea Tara Logic di Dornbracht. All'interno del locale un'installazione, parte integrante dell'architettura del locale, avvolge il soffitto e sfiora in alcuni punti
il pavimento, donando un aspetto plastico e dinamico all'ambiente interno. I cubi che costituisconol'installazione, ospitano e mettono in risalto i prodotti italiani di alta qualità utilizzati per la preparazione dei piatti, acquistabili dagli utenti, e le opere d'arte dell'artista Bluer rappresentato da Amarte Mercanti d'Arte. Gli aspetti che maggiormente definiscono l'atmosfera del locale riguardano i materiali e le luci, studiate per creare un ambiente piacevole e caldo; gliaromi dei prodotti tipici in esposizione e serviti; la mise en place con prodotti Vega e divise Jobeline; le opere d'arte e l'immagine coordinata. La relazione che genera un'esperienza per il fruitore si sviluppa proprio attraverso l'interazione tra lo stesso e l'ambiente, dall'ingresso nel locale alla fruizione del servizio principale e dei servizi accessori, fino all'uscita dal locale. "Cantiere" del gruppo Puntocinque (Marta Serrano Sanchez, Maria Laura De Luca, Federica Madoi, Cecilia Cattoni, Patricia Viegas Zoia) Il progetto "Cantiere" in Miami Down Town, nel quartiere di Brickell, cuore finanziario della città, ha preso spunto dal fatto che nel 1998 durante la demolizione di vecchi edifici è stato rinvenuto nella zona un sito archeologico risalente a 2000 anni fa, composto da 24 buche disposte a cerchio. Nel 2011, a soli 800 m. dal locale, è stato inaugurato il "Circle Park" per la conservazione della memoria storica ed il rispetto per la cultura umana. Il punto d'incontro con la cultura italiana, proposta nella pizzeria avviene sui concetti di convivialità, tradizione e patrimonio culturale. Il target di riferimento sono persone di 30/40 anni, che possano apprezzare le scelte stilistiche del locale e consumare cibi abbinati a vini o birre italiani. Brickell Avenue e Miami Avenue, le due arterie principali del quartiere, sono sinonimo di lusso, moda e divertimento. "Cantiere" offre un servizio di ristorazione 7 giorni su 7 giorni dalle 12 all'1 di notte e giovedì e venerdì fino alle 2, con spazi funzionali adeguati ai diversi ritmi dei clienti nell'arco della giornata. L'area lounge è collocata all'esterno nel dehors, caratterizzato da 4 palchi di 45 cm. di altezza con grandi fori circolari, in memoria di Circle Park, utilizzabili come sedute durante l'ora più informale dell'aperitivo. Da questa postazione si vede il forno a gas di Polin, posizionato all'esterno, per la cottura di pizza al trancio e pane casereccio. Fa parte di una catena di produzione che arriva fino alla cucina interna, dove svetta il forno a pellets di Marana Forni, modello Classico, con diametro interno di 120 cm, rivestito con la stessa pietra scura trovata nel sito archeologico. Questa fascia dedicata alla preparazione dei cibi è ben distinguibile dal resto del locale, a partire dal colore bianco, come i reperti di ossa, e qui restituito con un rivestimento di pietra calcarea in netto contrasto con la parete di fronte grigia scuro. Il bancone con sgabelli si suddivide in Cocktail bar e Pizza bar, quest'ultimo provvisto di rullo per il trasporto delle pizze dal quale gli utenti possono servirsi autonomamente. La pavimentazione della sala e dei bagni è in Architech Deep Mauve bocciardato della linea Floorgres di Florim; luci radenti, dal basso verso l'alto mettono in risalto la matericità del muro in pietra. Lampade da cantiere scendono dal soffitto apportando illuminazione puntuale sui tavoli. Il servizio avviene al tavolo, take away e delivery nel raggio di 1 km, effettuata con un'inconfondibile Vespa. La sala con 91 posti a sedere è organizzata su due livelli: uno a +30 cm e l'altro a +45 cm, che dall'esterno arriva fino al privè interno caratterizzato da un'opera dell'artista Bluer. La mise en place prevede runner Linea Palermo, color antracite, e tovaglioli abbinanti di Vega. I piatti in ceramica di diverse dimensioni sono della linea Posillipo. L'esperienzialità continua nelle toilette, dove si ritrovano linee pure e tonalità scure per far risaltare al massimo la matericità degli ambienti. Dalla sala si accede all'antibagno dov'è posizionato un lavandino in pietra abbinato a rubinetteria Tara Logic di Dornbracht. Questo spazio comune si propone come ulteriore, informale momento d'incontro, trasformando l'accesso in un'occasione di socializzazione in cui il concept del locale continua il suo percorso: Architech Deep Mauve bocciardato della linea Floorgres di Florim usato per pareti e pavimenti, infatti, è il medesimo materiale che dall'area lounge esterna arriva nei bagni. L'accesso ai due ambienti privati, differenziati non per sesso, ma per dimensione, permette la fruibilità alla clientela anche diversamente abile. La semplicità dei sanitari e-line di Simas Acqua Space, impreziosisce con elegante discrezione le toilette, mentre estrusi in pietra sono i pittogrammi identificativi applicati alle porte, come ulteriore richiamo allo stile del locale.
"SIT & BITE" del gruppo GLAAM.D (Giulia Alonzo, Loredana Bonasera, Adriana Giardina, Marina Olivieri, Annamaria Vallone, David Roberto Vasini). "SIT & BITE" è un locale pizzeria situato a Brickell, quartiere nella zona sud di Miami Downtown. L'area circostante la location vede la presenza di numerosi servizi come banche, hotel di design e locali di ristorazione. Il progetto si rivolge ad un target di persone che lavorano nella zona, residenti e turisti, di età compresa tra i 30 e i 45 anni. Il concept è stato sviluppato a seguito di un'analisi sui differenti modi di mangiare la pizza, seduti al tavolo, con coltello e forchetta, comodamente sdraiati sul divano, in piedi, scegliendo di differenziare il locale in cinque aree per tipologia d'arredo e servizio. In tal modo si offre ai clienti la possibilità di scegliere l'ambiente più consono a se stessi e al proprio modo di consumare la pizza. All'ingresso del locale si viene accolti nella prima zona, denominata "Raw": sulla sinistra, una parete in pietra grezza lascia intravedere lo spazio retrostante attraverso numerose fessure poste ad altezze diverse. Queste assolvono ad una duplice funzione: filtro verso l'area retrostante e punto di ancoraggio per postazioni per la consumazione veloce. Appositi vassoi di legno, con un sistema d'incastro progettato ad hoc, diventano mensole da agganciare al muro in pietra, che diventano postazioni per chi consuma un pasto velocemente. Questo semplice meccanismo consente al cliente di scegliere a quale altezza posizionare il proprio vassoio e in che modo accostarsi alla parete: in piedi o con uno sgabello alto o basso. Inoltre il posizionamento laterale del sistema d'aggancio sul vassoio consente di potersi relazionare con gli altri utenti, trasformando il momento del pasto anche in un momento di socializzazione. Procedendo lungo il bancone bar opposto alla parete di pietra e proseguendo verso il fondo del locale appare la zona dedicata alla preparazione della pizza. Il caratteristico forno rotante, modello "Su e Giù" di Marana Forni, è posizionato sull'angolo sinistro ed è circondato da una postazione di lavoro angolare. Il banco di lavoro del pizzaiolo viene prolungato divenendo un tavolo a sbalzo sul quale il cliente consuma la pizza. L'aspetto di showcooking è enfatizzato da una cornice luminosa realizzata con faretti led incastrati in una banda di metallo corten sospesa intorno al piano di lavoro. Questa zona, chiamata "Top" è arredata da un unico tavolo alto in cui le diverse postazioni sono separate da un sottile profilo in corten; sgabelli rustici dotati di schienale e una mise en place semplice e neutra per non distogliere l'attenzione dal pizzaiolo: runner color cioccolato della linea "Nova" e bicchieri "Casablanca" di Vega. Molto più vivace è invece la zona "Swing", caratterizzata da cuscini, dondoli e pouf: accoglie il cliente che desidera mangiare seduto comodamente, abbandonandosi al relax. L'illuminazione è data da sorgenti ad ampio raggio racchiuse in bocce di vetro colorato che scendono dal soffitto ad altezze diverse, dando un preciso carattere all'ambiente. Qui l'esperienza del fruitore consiste nell'entrare in contatto diretto con l'opera d'arte realizzata dall'artista Bluer per Amart Mercanti d'Arte: due lastre in plexiglass trasparente entro le quali è imprigionato un foglio di acciaio corten leggermente accartocciato, che diventano complemento d'arredo e si inseriscono perfettamente nello stile del locale. In quest'area la mise en place ha un carattere più informale, tipico del take away: la pizza viene servita direttamente nel cartone da asporto e le posate sono facoltative. L'area denominata "Elle" è posta ad un piano di altezza diverso e si trova vicino alla vetrata del locale. Una serie di tavoli con piano in vetro sono accostati a sedie più moderne, dalle linee tondeggianti. Per la mise en place è stato scelto un set di tovaglia e tovaglioli in misto lino, di Vega, linea "Gallia" ed è stata adottata la linea "Steamless" per i bicchieri che richiamano la rotondità degli elementi di arredo, in particolar modo delle piantane ad arco che illuminano i tavoli in maniera puntuale. Lo stile delicato ed elegante della zona Elle viene trasposto all'esterno nella zona Dehors: divani e poltrone dalle forme antiche e accattivanti invitano i passanti all'ombra di tendaggi dai colori chiari, sorretti da una struttura di travi in legno, rivestite da un foglio di acciaio corten. Semplici tavolini sono apparecchiati con il set di tovagliette in carta "Kraft" e bicchieri "Obsession" dalla forma sinuosa. Il bagno é il luogo in cui convergono gli stili delle cinque zone. Nell'antibagno, per il quale è stato scelto il lavabo della collezione Bohemien di Simas Acqua Space, mensole e sgabelli richiamano lo stile grezzo della zona Raw, mentre una fascia di corten, dalla quale pendono luci puntiformi, rimanda alla zona Top. Le zone Elle e Dehors sono citate nell'uso della pavimentazione in finitura Legni Naturali Cerim di Florim. La rubinetteria è Dornbracht, collezione Lulu. Alle toilette per le quali sono stati scelti i sanitari della collezione e-line, di Simas Acqua Space, si accede tramite due porte in corten che scorrono su binari paralleli, con pittogrammi incisi che indicano uomo e donna. Il locale, pur essendo costituito da differenti zone, esprime un unico linguaggio dettato dai materiali: acciaio corten e ottone trattati per interni, pietra, legno dalle tinte chiare, lastre di ceramica Pillarguri Noir della Linea Rex e Danimarca di Cerim entrambe di Florim; materiali semplici e naturali che evocano le qualità della pizza stessa. "mangiArte" del gruppo CHECK (Riccardo Antonacci, Cristiano Chies, Valeria Di Toro Giuseppe, Florio, Edoardo Fornara, Eleonora Giuseppina Sisinna)
"mangiArte" è un locale pizzeria, situato a Miami Downtown, dove l'offerta dei servizi e dell'intrattenimento è calibrata per suscitare, in chi ne usufruisce, un'esperienza multisensoriale e coinvolgente, attraverso l'ibridazione tra arte italiana e pizza. E' un ambiente di design e atmosfera per cibarsi oltre che di pizza, anche di arte e cultura, uscendo dallo stesso locale arricchiti anche da un ricordo di gusto e piacere. Le opere d'arte sono esposte ciclicamente in base a un preciso programma e possono essere acquistate dai clienti. Sono proposte dalla società Amarte Mercanti d'Arte, che opera nel settore dell'arte contemporanea con l'obiettivo di diffondere un approccio all'arte che la renda più fruibile e meno elitaria. Una concezione in sintonia con le idee del committente Agugiaro & Figna Molini, che desidera un locale con un'impronta elevata ma comunque "per tutti", in modo da restare coerenti con il concetto della pizza che si rivolge a tutti i target senza distinzioni. Le 25 opere esposte inizialmente sono del Maestro Bluer, un artista che attraverso un processo intuitivo e alla conoscenza della materia plexiglas, la traduce in apparenza tridimensionale con un linguaggio astratto. Sebbene il prospetto di tutto l'edificio che dà sulla strada sia uniforme e l'immagine esterna dei locali sia abbastanza omogenea, "mangiArte" è ben distinto da tutti gli altri e riconoscibile. Attraverso un gioco di traslazione concettuale, il piano rialzato di circa 20 cm all'interno del locale è stato portato all'esterno, e occupa l'attuale spazio antistante, di circa 50 mq, creando un dehors che movimenta il prospetto attuale. Questo permette di usufruire di un più ampio spazio interno al piano terra e di disporre di un maggior numero di coperti, perché l'esterno diventa un tutt'uno con l'interno, da cui è diviso da una porta finestra scorrevole. Questa soluzione logistica e funzionale autorizza anche la vendita di alcolici che portano maggior incasso al locale. Lo spazio esterno è coperto da una struttura autoportante in legno lamellare di rovere sbiancato in brisoleil, di 6 m di profondità e 4 m di larghezza. L'interno è articolato su due livelli: il primo, al piano terra ospita le funzioni di lounge bar con servizio di beverage e parte del bistrot, l'area destinata all'impasto e alla cottura della pizza, la cucina per il servizio ristorante e i restanti locali di servizio, quali bagni, magazzino, cella frigorifera e locale tecnico; sul secondo livello, rialzato di 20 cm da terra, si articola la restante zona bistrot. La distinzione tra i due livelli è visibilmente riconoscibile la diversa esposizione delle opere e per le tipologie differenziate di tavoli e sedute. Entrando, il consumatore si rende subito conto di entrare in un ambiente diverso dall'immagine standard della tipica pizzeria italiana. Il tono neutro è dato dall'accostamento armonioso e bicromatico dei materiali di Florim Ceramiche. Per il rivestimento del pavimento si è utilizzato Antracite formato 60x60 cm, serie Logica, linea Rex e per il rivestimento parietale Argent formato 80x80 cm, serie Unique, di Rex. Superato l'ingresso, il consumatore ha alla sua sinistra il bancone bar rivestito dello stesso materiale del pavimento, che diventa tutt'uno con l'ambiente. Il piano di mescita è rivestito in alluminio, al di sotto del quale c'è un taglio di luce lungo tutta la sua lunghezza orizzontale. In questa zona lounge si può consumare e gustare birra, vino e alcolici nell'attesa di accomodarsi al tavolo, o mentre si aspetta la pizza take-away. Sulla destra, elementi divisori alti 1.70 m. accolgono le opere d'arte, attraverso riquadri incassati e protetti esternamente da plexiglas trasparente, alternati a sedute alte dove poter assaporare il proprio cocktail e ammirare ciò che è esposto. Lo stesso elemento diventa seduta continua nella zona bistrot rialzata, e scherma la visuale dell'ingresso a chi consuma. Dalla zona lounge, proseguendo in avanti, chi occupa i primi tavoli della zona bistrot, ha il piacere di poter assistere alla preparazione della pizza. L'offerta del locale è di due tipologie di pizze: quella tradizionale, cotta nel forno rotante a gas, "Su e giù" di Marana Forni, e la pizza in pala, cotta nel forno elettrico Polin aggiunto. Entrambi sono rivestiti dello stesso materiale del pavimento, come il bancone bar, così da focalizzare l'attenzione sulla bocca dei forni e quindi sulla cottura. I 21 tavoli da due posti della zona bistrot a piano terra sono elementi di arredo che ospitano un'opera d'arte inserita in una teca in plexiglas. Il consumatore mangia e contemporaneamente apprezza l'opera, diventando anche lui un elemento da esporre. La teca in plexiglas è sorretta nei due lati ortogonali al consumatore da una struttura in alluminio che diventa piano di appoggio per le posate. La mise en place utilizzata è di Vega. Le sedie sono realizzate in policarbonato trasparente, e si annullano nell'ambiente neutro. L'illuminazione è data da sorgenti puntiformi che scendono dal soffitto e illuminano ad ampio raggio i tavoli. Mentre i tavoli per quattro persone e le sedute del bistrot sul piano rialzato interno e nell'outdoor sono in policarbonato trasparente realizzate con un unico stampo. Solo su questa tipologia di tavoli vengono utilizzati i coprimacchia e i tovaglioli color caffè della linea Leonardo di Vega. Le opere sono esposte lungo la parete interna, attraverso dei ganci fissati al muro, disposte in modo alternato, per conferire dinamicità alla parete. Agganciati al soffitto, partono dei montanti in acciaio che sorreggono altre opere d'arte, poste a 2 m da terra, creando un gioco visivo emozionante. Una pioggia di colori e luci arreda lo spazio neutro, dando la sensazione di essere avvolti dall'arte. I locali bagno sono spazi di servizio che mantengono una coerenza progettuale con il contesto. Il materiale utilizzato per il pavimento e per il rivestimento delle pareti è Ambre, formato 60x60 cm per il pavimento e 2,50x30 cm per le pareti, della serie Unique della linea Rex di Florim. I sanitari sono Liftspazio, collezione Design di Simas Acqua Space, dalla linea semplice e pulita, mentre la rubinetteria è Mem di Dornbracht, dall'estetica elegante ed essenziale. I bagni sono due per uomo e donna, entrambi attrezzati per essere utilizzati anche da persone diversamente abili. All'interno vi è una mensola di appoggio per borse e accessori personali, un dispensatore per il sapone nascosto da una teca in legno, con una piccola apertura per ospitare la mano di chi lo utilizza; al di sotto e in linea con il dispensatore, vi è una mensola per salviettine di carta, e il cestino porta rifiuti.
"LievITA" del gruppo ARKAPP (Luca Abbatantuono, Sarah Balivo, Giovanni Cioffi, Viola Lucioni, Valeria Mercogliano) Un ambiente ospitale, domestico, ma allo stesso tempo ricercato che suggerisca la qualità e la genuinità della cultura culinaria e dello stile italiano: ecco in sintesi il nuovo locale pizzeria di Miami per Agugiaro & Figna Molini. Il cliente cui si rivolge è attento alla qualità del prodotto e al suo processo di produzione, esigente ma anche ben disposto a sostenere il costo di questo plus valore, giustificato non tanto da un ambiente lussuoso quanto invece dall'eccellenza degli ingredienti, consumati in un ambiente curato ed essenziale. Il concept di progetto si basa sull'idea dell'interno di un forno a legna, elemento imprescindibile e caratterizzante di una tradizionale pizzeria italiana, intellettualizzato e riletto in chiave materica, cromatica e funzionale. Vengono citati alcuni tra gli elementi necessari alla lavorazione della pizza, come la farina e il lievito, e alla sua cottura, come la legna, il fuoco e la pietra, reinterpretati sotto forma di segni astratti. Si viene a creare così un'atmosfera ricca di memoria e avvolgente, grazie anche ad un trattamento uniforme e plastico delle superfici verticali tramite un intonaco di colore beige che ricorda il processo di lievitazione della pasta. Il locale resterà aperto da mezzogiorno all'una di notte tutti i giorni della settimana e per garantire l'efficienza del servizio è stato scelto il Rotoforno Su & Giù modello 110 di Marana Forni, in grado di sfornare ben centoventi pizze ad ora. A livello funzionale resta evidente la distinzione tra l'area di servizio e quella di consumazione, così come avviene in un forno tra il fuoco, che produce lavoro ed energia, e le pizze, che godono del suo effetto. Il bar, la postazione del pizzaiolo e le cucine sono disposte lungo un unico bancone rettilineo che si sviluppa lungo tutta la profondità del locale proprio per migliorare la qualità della fruizione da parte di chi lavora. Tale dispositivo è rivestito in corten forato retroilluminato a ricordare il processo di combustione della legna, così come il materiale utilizzato anche per la pavimentazione di quest'area linea Cerim, collezione Greenwood, fiinitura taupe, di Florim. Il bancone si smaterializza nella parte finale, dove diventa più luminoso e crea un'atmosfera lounge per coloro che vi sosteranno prima di sedere al proprio tavolo. Le work station del barista e i forni elettrici dei pizzaioli sono incorniciati da lamiere nere a ricordare le bocche di un forno, così come i porta abiti e stoviglie presenti nell'area di consumazione. Quest'ultima si trova su una pedana rialzata di 20 cm che prosegue anche all'esterno creando un unico piano di calpestio, rivestito in piastrelle della linea Casadolcecasa, collezione Terra, finitura graphite, di Florim che ricorda il piano di cottura del forno.. Questo effetto lapideo dalle tinte grigio antracite è riproposto anche per i tavoli, le sedie e per la mise en place, i cui elementi distintivi sono il piatto di portata circolare Plancha in ardesia naturale di Vega e i vasi in plexiglas dell'artista Bluer per una piantina di origano, fresca e aromatica macchia di colore dal sapore mediterraneo. Quest'area è illuminata da lampadine a incandescenza dai toni caldi distribuite in maniera disomogenea come scintille di fuoco. L'esperienza prosegue anche nell'area bagno dove le superfici perimetrali e il pavimento sono rivestiti in tessere con fuga sfalsata della linea Rex, collezione Leaves, di Florim, la cui messa in opera disegna una texture che dà la sensazione di trovarsi all'interno di un magazzino per lo stoccaggio della legna. Unico punto di luce è il vaso monoblocco della linea Frozen di Simas Acqua Space, accompagnato dal lavabo 60 della stessa linea in coordinato con la rubinetteria cromata batteria tre fori della linea Mem di Dornbracht.


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allegato: 21-FOOD EXPERIENCE DESIGN.pdf






Food Experience Design corso di alta formazione in design per l'innovazione di spazi e locali pizzeria